Da Nord a Sud, da Est a Ovest, la Musica e il Belcanto uniscono il mondo

Domenica 19 Luglio 2020, ore 21 |   INGRESSO LIBERO

VIII Edizione 2020 – Varietà di Arpe

Mara Galassi e Flora Papadopoulos, duo di arpe barocche

Fantasie, danze e sonate per Davidsharfe, Hakenharfe e Doppelharfe alle Corti tedesche del Settecento

Ad aprire l’Ottava edizione della rassegna estiva de “Le Muse e le Dolomiti”, due arpiste tra le più richieste al mondo.
In un anno senza la pandemia di Coronavirus difficilmente sarebbero arrivate nella Valle del Biois a suonare un concerto insieme, per via dei loro tanti impegni professionali in tutto il mondo. Quest’estate dal momento che molti grandi festivals musicali sono stati cancellati, abbiamo la fortuna di poterle ospitare nella bellissima chiesetta monumentale di San Simon!

Mara Galassi ha collaborato e collabora con i più prestigiosi gruppi di musica antica in Europa, tra i quali Concerto Vocale (dir. Jacobs), Concerto Italiano (dir. Alessandrini), Mala Punica (dir. Memelsdorff), e altri ancora.
Non di meno Flora Papadopoulos è richiesta dai più rinomati direttori d’orchestra di musica antica contemporanei, ad esempio Alessandrini, Spinosi, Alarcon, Guglielmo e altri ancora.

Il duo ci proporrà un suo progetto unico, dedicato alle arpe suonate nel Settecento alle Corti del Nord-Europa.
L’arpa, strumento di connotazione spirituale per eccellenza, è strettamente legata ad un personaggio biblico: il Re Davide, pastore, citareda e valoroso guerriero. Infatti, nella Bibbia si narra che Davide, vedendo Saul tormentato, “prendeva la cetra e lo spirito maligno si ritraeva”.

La curiosità è che mentre, secondo la Bibbia, Davide avrebbe suonato una cetra, nelle pitture settecentesche lo troviamo invece raffigurato con una ricca varietà di arpe: i dipinti ci presentano infatti vari modelli che venivano costruiti e suonati in quell’epoca. Nel Nord-Europa, tutte le arpe erano chiamate “Davidsharfe”, arpa di Davide. Le due musiciste porteranno a San Simon più modelli di arpe settecentesche, le spiegheranno, le suoneranno e le nostre anime sicuramente si rigenereranno. 

Per sapere di più del progetto ambizioso, clicca qui.

Dato il limitato numero di posti nella chiesetta, è obbligatoria la prenotazione al +39 340 2305439 o via mail: ufficio@musedolomiti.it.
Chi non riesce a trovare posto, potrà seguire la diretta del concerto su Radio Più, emittente che ringraziamo per la graditissima collaborazione.